La gara femminile di Stoccolma, vinta dalla russa Elizaveta Tuktamysheva davanti alle connazionali Elena Radionova e Anna Pogorilaya, ha regalato risultati di prestigio a numerose atlete di “casa Edea”.

Le migliori sono state le sorelle svedesi Helgesson, capaci di piazzarsi ai piedi del podio. Joshi, accantonati i problemi fisici dello scorso autunno, si è confermata in questo momento la più competitiva ottenendo il risultato più prestigioso della carriera, ma anche Viktoria può essere soddisfatta per avere ritoccato il primato personale. Resta il rammarico per Kiira Korpi, tornata a gareggiare dopo una pausa per infortunio di due anni e ottima quarta al termine del programma corto. La sfortuna però l’ha fatta nuovamente da padrona e un inopinato virus influenzale ha impedito alla finlandese di concludere una gara iniziata in maniera convincente.

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Edea ha festeggiato anche il sesto posto della francese Maè Berenice Meite, come sempre un punto di riferimento in ambito continentale sugli elementi di salto, e la settima posizione della debuttante lettone Angelina Kuchvalska, autrice di un’eccezionale rimonta dal diciassettesimo posto grazie ad un programma libero impreziosito da due doppi axel e sei salti tripli. Non è stata da meno l’azzurra Roberta Rodeghiero, che ha archiviato una prestigiosa ottava piazza davanti all’emergente tedesca Nicole Schott, alla francese Laurine Lecavalier e alla slovacca Nicole Rajicova. Va rimarcato come Kuchvalska, Rodeghiero, Schott e Lecavalier abbiano migliorato nell’occasione il primato personale spingendosi tutte ben oltre i centocinquanta punti.

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Nalla danza, il successo è andato ai francesi Gabriella Papadakis/Guillaume Cizeron, che hanno preceduto gli italiani Anna Cappellini/Luca Lanotte, campioni uscenti, e i russi Alexandra Stepanova/Ivan Bukin.

Proprio la medaglia d’oro di Papadakis ha rappresentato un momento storico per Edea, che lentamente sta ritagliandosi un suo spazio anche tra le coppie di danza. Peraltro, il successo ha un sapore particolare se si pensa che la nativa di Clermont-Ferrand non ha ancora compiuto venti anni. Tra gli atleti Edea, vanno rimarcate le valide prestazioni del polacco Maksim Spodirev, del ceco Michal Ceska e dell’austriaco Juri Kurakin, che hanno superato senza patemi lo scoglio della short-dance, archiviando al fianco delle rispettive partner incoraggianti piazzamenti tra la quindicesima e la diciottesima posizione. La sorte non è stata, invece, favorevole per la debuttante Misato Komatusbara, vittima di una sfortunata caduta insieme al suo patner Andrea Fabbri, quando insieme erano avviati verso un piazzamento tra i migliori venti.

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Tra le coppie di artistico, la Russia ha monopolizzato il podio nel rispetto del pronostico della vigilia. A sorpresa, si sono imposti i veterani Yuko Kavaguti/Alexander Smirnov, che hanno regolato i favoriti Ksenia Stolbova/Fedor Klimov e i debuttanti Evgenia Tarasova/Vladimir Morozov.

La coppia griffata Edea, formata da Valentina Marchei e Ondrej Hotarek si è guadagnata a pieno titolo la palma di rivelazione della competizione, archiviando, nella prima apparizione nei Campionati europei nonché quarta gara in carriera, un notevole quarto posto con tanto di primato personale nettamente migliorato. Per il sodalizio di stanza a Sesto San Giovanni si è trattato di fatto di un debutto con il botto, che ha però confermato le positive indicazioni fornite in occasione dei recenti Nazionali di Torino, vinti con ampio margine sugli avversari.

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In campo maschile, lo spagnolo Javier Fernandez ha conquistato il terzo titolo consecutivo riuscendo a domare la qualificata concorrenza degli atleti russi Maxim Kovtun e Sergei Voronov, che hanno completato il podio.

Una delle principali sorprese della competizione è stato il sedicenne Daniel Samohin, capace di archiviare al debutto un sorprendente decimo posto. In particolare, il giovane israeliano si è dimostrato uno dei migliori “quadruplisti” della gara, eseguendo in maniera impeccabile due dei tre quadrupli toeloop tentati e ruotandocomunque anche il terzo senza cadere. Tra gli atleti che utilizzano pattini “Edea”, si è distinto in positivo anche il diciannovenne ceco Petr Coufal, dodicesimo e protagonista di un programma libero senza sbavature, caratterizzato da due doppi axel e sette salti tripli ottimamente eseguiti. Soddisfazione anche per il diciottesimo posto del campione nazionale finalandese Valtter Virtanen, che in un colpo solo ha ritoccato il primato personale ed ha ottenuto il migliore piazzamento della carriera. Buon ventiduesimo posto, infine, per l’emergente norvegese Sondre Oddvoll Bø, diciassettenne di belle speranze che al secondo tentativo è stato capace di qualificarsi senza patemi per il programma corto.

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