I Campionati mondiali juniores di Tallinn si sono rivelati un trionfo.

A conti fatti, nelle gare in singolo maschili e femminili, esattamente la metà dei qualificati al programma libero indossava pattini Edea. I numeri sono inequivocabili e parlano di 24 giovani atleti su 48.

Tuttavia, nella quantità l’ha fatta da padrona la qualità in quanto sono arrivati dieci piazzamenti nelle prime dieci posizioni, equamente divisi tra i due settori.

Ovviamente, non sono mancate medaglie pesanti e, in tal senso, ci hanno pensato le quindicenni russe Evgenia Medvedeva e Serafima Sakhanovich, che hanno dominato la competizione femminile occupando le prime due posizioni e bissando il podio dell’anno passato. Il successo è andato a Medvedeva, capace di imporsi in entrambi i segmenti di gara e di confermarsi leader del movimento dopo la vittoria conquistata a Barcellona nella finale di Junior Grand Prix. Entrambe le atlete hanno espresso un tasso tecnico degno della categoria maggiore dimostrandosi già pronte a fronteggiare ad armi pari le connazionali più adulte. Nel biglietto da visita delle allieve di Eteri Tutberidze, spiccano i due doppi axel e i sette salti tripli presentati nel programma libero.

Non sono state da meno la quindicenne kazaka Elizabet Tursynbaeva e l’ancora quattordicenne giapponese Kaori Sakamoto, rispettivamente quarta e sesta con il nuovo primato personale e un contenuto tecnico non lontano da quello sfoderato dalle rivali russe. Grande soddisfazione anche per la quattordicenne lettone Daria Nikitina, tra le atlete più giovani in gara, ma da subito capace di archiviare un prezioso decimo posto davanti alla diciannovenne slovacca Nicole Rajicova, ottima quinta al termine del programma corto.

Non poteva mancare l’Italia, protagonista grazie alla quindicesima piazza di Guia Maria Tagliapietra, preceduta di cinque punti dall’ambiziosa sedicenne finlandese Jenni Saarinen, alla fine tredicesima. Inoltre, non vanno dimenticate la sempre più emergente australiana Kailani Craine, sedicesima, la ceca Elizaveta Ukolova, diciassettesima, la statunitense Tyler Pierce, diciannovesima, e la francese Lea Serna, ventesima. Tra le atlete che hanno guadagnato l’accesso al programma libero si ricordano anche la cinese Xiangning Li e l’olandese Niki Wories, rispettivamente ventunesima e ventitreesima.

In conclusione, non può passare inosservato un fatto di enorme rilievo: atlete di quattro diversi continenti con ai piedi pattini Edea sono riuscite ad ottenere un piazzamento nelle prime venti posizioni.

 

Nel settore maschile, il diciassettenne cinese Boyang Jin ha portato a casa una prestigiosa medaglia d’argento dominando il programma libero e scrivendo una pagina importante nella storia della disciplina. Infatti, nessuno prima di lui era stato in grado di completare tre salti quadrupli nel segmento più lungo di gara dei Campionati mondiali juniores.

Uno dei piatti forti della competizione è stato rappresentato dalla lotta serrata per la settima posizione che ha coinvolto cinque ragazzi di scuderia Edea, racchiusi nel giro di poco più di un punto. Alla fine, l’ha spuntata il quindicenne lettone Deniss Vasiljevs, che ha preceduto il diciassettenne israeliano Daniel Samohin, già protagonista nei Campionati europei, il diciottenne coreano Jin Seo Kim, il tredicenne statunitense Andrew Torgashev, atleta più giovane in gara, e il sedicenne russo Alexander Samarin.

Subito dietro si è piazzato l’argentino di scuola canadese Denis Margalik, che ha archiviato uno storico dodicesimo posto senza precedenti per il Sudamerica.

Tra i migliori venti spiccano anche i nomi del quindicenne canadese Roman Sadovsky, quattordicesimo, e del diciassettenne malese Julian Zhi Jie Yee, diciannovesimo.

Il britannico Graham Newberry, l’italiano Matteo Rizzo e l’elvetico Nicola Todeschini si sono qualificati per il programma libero piazzandosi tra la ventunesima e la ventitreesima posizione.

 

La quarta medaglia per Edea è arrivata per mano di Charlie Bilodeau nella gara riservata alle coppie di artistico. Peraltro, il canadese, al fianco della partner Julianne Seguin, è stato autore di una prova priva di sbavature, che, oltre al nuovo primato nordamericano in competizioni juniores, è valsa un secondo posto a meno di tre punti di distacco dal gradino più alto del podio.

Sugli scudi anche Francis Boudreau-Audet, sesto insieme alla giapponese Ami Koga, lo statunitense Brian Johsnon, settimo in coppia con la nuova partner Chelsea Liu, e la russa Daria Beklemisheva, undicesima al fianco di Maxim Bobrov. Una menzione d’onore spetta però ai cechi Anna Duskova/Martin Bidar, ottavi con un’evidente crescita tecnica, testimoniata dal nuovo primato personale.

 

In conclusione, va ricordato che Edea sta iniziando a fare capolino anche nella danza. I migliori del lotto sono stati gli ucraini Valeria Gaistruk/Alexei Olejnik, quattordicesimi nella prima apparizione in carriera nella rassegna iridata juniores. I debuttanti coreani Ho Jung Lee/Kang In Kam hanno, invece, ottenuto un incoraggiante diciannovesimo posto precedendo gli estoni Marina Elias/Denis Koreline.

 

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